Una sonda proveniente dal pianeta Ariel, agganciatasi all’Aquila di Alan Carter, provvede alla Luna un’atmosfera respirabile, permettendo agli Alphani di uscire dalla base e di sognare la costruzione di un nuovo mondo e distogliendoli dal proposito che inizialmente avevano di scendere su Ariel.

Prendere il sole, correre sotto la pioggia, perfino giocare a tennis sembra non essere più solo un sogno per i naufraghi dello spazio. Un’Aquila da ricognizione, inviata alla ricerca di un luogo ideale dove costruire la nuova Alpha, precipita però al suolo dopo aver attraversato un banco temporalesco.

Koenig e Bergman danno inizio alle ricerche dei dispersi ma scoprono anche che la nuova atmosfera lunare provoca un progressivo deterioramento delle strutture della base. Senza possibilità di comunicare con Alpha, l’equipaggio dell’Aquila comincia a risentire della mancanza di acqua: Sandra è ferita, Paul ed Alan cominciano ad accapigliarsi l’un con l’altro, Helen cerca di mantenere la calma.

Durante una delirante “passeggiata” in mezzo ad una tormenta di sabbia, Paul scopre dei funghi che riescono a fornirgli un’energia prodigiosa. Costruisce una baracca e vi porta Sandra, cercando di convincere gli altri a mangiare i funghi miracolosi (in realtà pregni di sostanze allucinogene) ma mostrando sempre più i segni di una follia mistica. A mal partito con il vice-comandante in preda ai raptus, i naufraghi sono salvati all’ultimo minuto da Koenig, che ingaggia una furiosa lotta con Paul, mettendolo KO.

Intanto le sonde di Ariel intervengono per privare nuovamente la Luna della sua atmosfera, prima di lasciare gli Alphani al loro destino. Non resta che assistere malinconicamente all’ultimo tramonto.